domenica 11 novembre 2007
AIUTO! QUALCUNO HA UCCISO L'ARTE
Ieri si è deciso con amici di andare ad ammortizzare il costo della fantastica Carta Musei valida in Piemonte. L'occasione è stata l'esposizione di arte contemporanea ad Artissima a Torino. Già due anni fa il gruppo Carta Musei aveva provato a fare questa esperienza, ma con scarso successo. E mio dovere precisare subito che il prezzo del biglietto intero è di 12 €, mentre per i possessori della "Carta Magica" è gratis. Forti di ciò ci siamo inoltrati in questa selva di opere contemporanee. Qualcuno ha detto che l'arte contemporanea è difficile da capire è vi è bisogno di allenamento, esperienza, educazione all'arte per poterla bene interpretare. La sensazione che accomunava un po' la maggior parte dei visitatori era di essere entrati nella "selva oscura" e di "lasciare ogni speranza" di trovare anche un minimo spiraglio di luce. Ora prego a tutti coloro che credono di capirel'arte contemporanea, di illuminarmi sulle caratteristiche che deve avere l'arte per essere considerata tale. Ovviamente sono conscio dell'impossibilità di chi si trova a dover spiegare tale tipo di concetto, in qualche modo paragonabile sia per mole che astrattezza e complessità, a altri tipi di argomenti quali la globalizzazione, la libertà e persino Dio. Ho sempre creduto che l'arte dovesse comunicare qualcosa di immediato, qualsiasi tipo di sentimento o sensazione (amore, rabbia, disgusto, passione, angoscia, ammirazione, bellezza...), ma molta di ciò che viene indicata coem arte contemporanea, genera in me solo perplessità. Il mio dubbio è: come può una foto ritoccata al pc costare 25000€? Inoltre, come si può considerare arte una statua (tra l'altro banale) raffigurante un uomo con dei fiori in mano considerarsi arte se alla domanda, rivolta da una signora all'artista, di cosa rappresentasse, la risposta è stata: un uomo che ama i fiori. Vi prego educatemi all'arte contemporanea, o educate gli addetti al settore all'arte.
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3 commenti:
Le mie riflessioni a margine di Artissima sono state sostanzialmente due.
In primo luogo, è sempre più difficile distinguere il campo dell'arte (o dell'Arte) da quello del design industriale. Non che ciò sia un problema in assoluto. Ma sarebbe bene riflettere su questa "confusione" di ruoli (ammesso che lo sia).
In secondo luogo, mi è sembrato sempre più evidente che l'arte contemporanea - almeno quella esposta ad Artissima - abbia intrapreso la strada del "virtuosismo dei materiali". In pratica, fare arte oggi sembra significhi mettere alla prova la dura materia. Il che di per sé non è né un male né un bene. Però che dire di "installazioni" fatte di legno ricoperto di gelatina bianca? O che dire del lampadario d'epoca da cui stillavano gocce d'acqua.
Non so che cosa ciò voglia dire. Ma senz'altro la confusione con il design e l'attenzione forte al tema della materia sono due visioni molto parziali dell'arte. E da ciò forse deriva l'insoddisfazione dello spettatore, insoddisfazione che condivido
Sull'arte contemporanea io ho la mia personale teoria, cioè che è assolutamente normale che noi non la capiamo. Questo proprio perchè le siamo "contemporanei".E' infatti successo molte volte che opere che per noi adesso sono dei veri capolavori non siano state affatto apprezzate al tempo della loro composizione. Addirittura dei committenti hanno rifiutato opere di artisti come Leonardo e Caravaggio.Ed è anche vero che solo negli ultimi decenni i lavori degli avanguardisti di inizio '900 sono stati rivalutati.Quindi non darti pena, vedrai che i tuoi nipoti adoreranno le opere che ora ti lasciano perplesso.
Baci:*
0_o !!!
un nuovo post...non ci posso creeeedeereeee!
:) CIAUZ
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